Bompresso e frullone


Avendo a disposizione l’immaganizzatore a circuito chiuso della trinchetta ci siamo fatti fare una vela avvolgibile da poca aria, che chiamiamo frullone.

Non è un gennaker (il bordo d’ingresso è dritto), non è un code zero (è in nylon e non in laminato), forse può essere definito un drifter (non lo so, alla fine basta capirsi).

Di sicuro è tanto comodo in equipaggio ridotto e nel giro del Peloponneso del 2008 l’abbiamo usato moltissimo, quindi siamo fiduciosi per il futuro.

Per riuscire ad utilizzarlo nel modo corretto è stato necessario adottare un bompresso per allontanarlo dal genoa avvolto e non avere così interferenze nell’avvolgimento/svolgimento del frullone.

Bompresso e frullone

Il tubo di carbonio da 100 mm è stato realizzato da Bert Mauri mentre la ferramenta di coperta è stata studiata e realizzata da Federico del Cantiere Orioli.

Le caratteristiche richieste erano che fosse robusto, che non avesse briglie di controventatura, che non interferisse con ancora e manovra d’ancoraggio, che lasciasse la coperta pulita quando non montato.

Come in molte cose alla fine bisogna scendere a compromessi e qui il dazio è stato nel non avere la varea esattamente sulla mezzeria della barca (colpa anche del notevole ingombro laterale dell’ancora Delta da 20 kg).

Dal mio punto di vista (e per un utilizzo crocieristico) una pecca più che accettabile, per il resto tutti i requisiti sono stati rispettati.

  1. #1 di Sergio il 5 marzo 2010 - 19:14

    bel cannoncino :-)

  2. #2 di Giorgio il 27 agosto 2010 - 08:24

    In questa foto siete per caso a Skrivena Luka (Porto Rosso) a Lastovo?

  3. #4 di Giorgio il 28 agosto 2010 - 10:57

    Eh eh.. ho riconosciuto la casetta dove lo scorso anno mi sono fermato davanti a fare 2 chiacchere con i propietari..

  4. #5 di Alessandro il 4 luglio 2011 - 00:31

    Stiamo pensando di fare una cosa simile sul ns sciarrelli in ferro ISOLA BIANCA II….l’idea di federico (anche noi siamo stati tanto tempo da orioli e conosco la maestria di federico!) è ottima;: vorrei però chiederti alcune cose:
    -La tua barca quanto pesa e quanto è lunga
    - Il drifter/reacher rollabile di quanti mq è
    - quanto è lungo il bompresso e quanto sporge dall’anella del musone
    - non avendo un tirante in basso hai avuto problemi di flessioni o cedimenti
    - hai trovato utile questa vela per quali andature
    Grazie e buon vento
    Alessandro

    • #6 di Marco il 4 luglio 2011 - 10:46

      Ciao Alessandro:

      1) in ordine di navigazione a pieno carico circa 12 tonnellate e mezzo per 14 metri.

      2) Misure da velaio (quindi probabile che nella realtà siano un filo meno) circa 120 mq, contro i 64 circa del genoa al 140% ed i 156 circa dello spi leggero.

      3) Vado a memoria, circa 125 cm totali ed un’ottantina di sbalzo dalla boccola.

      4) il tubo di carbonio è particolarmente generoso (se non ricordo male la cartella, cioè lo spessore, è di 3 o 4 mm). Al momento non abbiamo avuto nessun problema. In realtà se ci guardi bene un tirante c’e', ma è tra il musone e la landa sul dritto di prua (nella foto 5 si riesce a vedere discretamente).

      5) utilissima, per dare una proporzione su 10 volte usiamo 9 lei ed una lo spi (siamo quasi sempre in 2). Anche in strambata (se non vuoi far fatica) rolli la vela, strambi e la riapri sulle nuove mure. Ovviamente non puoi andare via molto poggiato/quasi in poppa, diciamo che, a seconda della forza del vento, la usi bene dai 70 ai 135 gradi sul reale.

      Buon vento anche a voi.

  5. #7 di ISOLA BIANCA II il 4 luglio 2011 - 15:20

    mille grazie per le risposte…noi non abbiamo genoa ma solo yankee e trinchetta quindi siamo un po scarsi di mq a prua!!!
    ancora ultime 3 cose:
    la vela chi te l’ha fatta ?
    è in dacron leggero o nylon?
    e che frullone usi?
    abbi pazienza ma come credo tu immagini non si è mai pronti!!!!!

  6. #8 di Marco il 4 luglio 2011 - 16:07

    La vela me l’ha fatta Olimpic Sails di Trieste, come tutte quelle autoportanti.

    E’ in nylon differenziato da 1,5 e 2 once.

    Il frullone è un Karver che uso anche per la trinchetta/tormentina, me l’ha fornito direttamente il velaio.

    Lo so bene che non si è mai pronti, poi si parte e le cose migliorano (bhè, se non altro c’è meno stress mentale :-) )

  7. #9 di marco il 24 luglio 2012 - 23:08

    Ciao, mi interessa il meccanismo di blocco sulla coperta, mi puoi spiegare come lo hai realizzato?

    grazie!

    • #10 di marco il 25 luglio 2012 - 04:39

      Ciao omonimo, intendi l’attacco dietro che si vede nella foto con bompresso smontato?

      • #11 di Marco il 25 luglio 2012 - 11:05

        ciao, si esatto,
        nella coperta vedo c’è una specie di “tazza”, mi chiedevo come si incastra il bompresso li sopra, si avvita o c’è un pernio che fuoriesce dal bompresso (immagino a molla?)

        vorrei fare qualcosa di simile sul mio firstino.. sono dei pezzi comprati?
        grazie mille!!

  8. #12 di Marco il 25 luglio 2012 - 19:35

    La “tazza” fai finta di vedere un passascafo filettato dentro e fuori.

    Da sotto è tenuta in sede con un dado che si avvita sulla filettatura esterna.

    Il bompresso viene appoggiato sopra e tenuto in posizione da un bullone passante che si avvita nella filettatura interna (la testa è quell’anello che vedi dalle foto).

    Tutto qui.

    È stata presa questa via per mantenere la possibilità di aprire il gavone ancora col bompresso montato.

    La “tazza” è stata fatta su misura ma con un tornio non è un gran lavoro.

  9. #13 di Marco il 26 luglio 2012 - 10:26

    Grazie Mille!! copierò l’idea :)

    buon “giro” :)

(non verrà pubblicata)