Archivio per la categoria News
Pronti ad andare (finalmente!!)
Dopo le ultime due spese impreviste (cambiato inverter e sartie intermedie D2) direi che siamo finalmente pronti a salpare con destinazione Nuova Caledonia.
Se la finestra meteo verrà confermata penso che andremo tra lunedì e martedì della settimana prossima (durante il weekend la dogana è chiusa).
I primi giorni (e specialmente le notti) saranno belli freschetti (speriamo almeno di evitare la pioggia), ma dai 27/28° Sud la temperatura dovrebbe piano piano aumentare.
Un po’ la versione alla rovescia di quando siamo venuti qui, sperando questa volta di non avere il vento in faccia
Whangarei: considerazioni sparse (parte 2)
Riprendo e termino quanto iniziato nella prima parte.
La foto d’apertura è ovviamente dedicata al mio amico Maci
Meccanico entrobordo: all’interno del marina c’è Ray Roberts Marine, rapido, preciso e con una tariffa oraria di 45 dollari anche piuttosto economico.
L’unica cosa da ricordare (ma è una cosa comune a tutta la Nuova Zelanda) è che mentre i prodotti locali costano relativamente poco quelli d’importazione costano una follia.
Pertanto la guarnizione scafo/piede del sail drive (che è un pezzaccio di gomma fatto tra l’altro in Italia) in Inghilterra costa 90 Sterline (che già sono troppe) e qui costa 237 dollari (IVA esclusa) che è un furto, ma tant’è. Prosegui la lettura »
Whangarei: considerazioni sparse (parte 1)
Altro paragrafo dei racconti inutili, inutili fintanto che non decidiate di venire a passare la stagione dei cicloni in Nuova Zelanda
Whangarei è una meta classica dei giro in giro che decidono di venire in Nuova Zelanda, c’ha costruito sopra una propria economia un po’ come ha fatto Chaguaramas a Trinidad: qui su 100 barche 95 sono di stranieri e 5 di locali, il contrario della situazione che avevamo trovato ad Auckland al Westhaven Marina.
Tra i pro sicuramente il fatto che essendoci così tanta gente che vive a bordo la vita sociale è sicuramente maggiore, ad Auckland eravamo gli unici “residenti” sul nostro pontile e di sicuro non ci dovevamo uccidere di chiacchiere, qui è esattamente l’opposto.
Altro vantaggio è il fatto che tutto (supermercati, riparatori, ship chandler etc.) è piuttosto vicino e raggiungibile anche senza la macchina; ad Auckland si trova di tutto e di più ma è molto più sparpagliato oltre che mediamente un po’ più caro (ma non di tantissimo, dipende un po’ da quanta concorrenza c’è nel campo specifico). Prosegui la lettura »
Manutenzioni di metà giro
Visto che siamo più o meno a metà del nostro giro con 18k miglia sotto la chiglia (più quelle 5000 circa fatte nei 3 anni precedenti) abbiamo deciso di unire alla normale manutenzione annuale un po’ di manutenzione straordinaria, nulla di fantascientifico, solo un po’ più approfondita del solito, anche considerando che dopo aver lasciato l’Australia il primo posto dove poter ritrovare qualcosa sarà il Sud Africa.
Pertanto nella lista lavori fatti/da fare prima di lasciare la Nuova Zelanda c’è:
- revisione campana winch genoa di dx
- lavaggio e ripasso randa e genoa
- ricucitura banda anti UV genoa
- rifacimento pattine tasche stecche randa
- nuovo tendalino leggero
- antivegetativa carena
- antivegetativa elica con propspeed (chi vivrà vedrà
) - sostituzione raccordo in gomma piede saildrive
- tagliando motore compreso cambio olio piede
- revisione paracqua albero girante
- tagliando completo motore fuoribordo
- sostituzione saracinesche scarico dei bagni e revisione scarico lavello
- riparazione staffa duogen
- revisione frigo e freezer
- verifica malfunzionamento inverter (deve ancora venire, speriamo bene)
- sigillatura lieve via d’acqua da plexi bagno di poppa
- sostituzione specchi bagni
- revisione tendipaterazzo idraulico
- verifica sartie e trozza boma
- verifica autopilota e bussola elettronica
più una serie di piccole manutenzioni che è inutile elencare tanto ne metti a posto una e ne salta fuori un’altra
Il tutto ovviamente salvo errori ed omissioni
Manovre di parcheggio
Un grazie ai nostri amici “extracomunitari”
Romano e Luana che ci hanno fornito le immagini (noi, come al solito, giriamo senza macchina fotografica, fortuna che questa volta loro erano con noi).
Storie di “ordinaria” manutenzione
La prima volta che abbiamo pulito a fondo i winch è stato a giugno 2010 in quel di Taormina, considerando che la barca è stata consegnata in primavera 2007 non mi pare nemmeno una cosa esagerata (presumo che molti non li abbiano mai puliti in vita loro
)
In quel momento non abbiamo notato problemi particolari od almeno non ce ne siamo accorti, poi abbiamo fatto la prima tappa del nostro viaggio fino ai Caraibi e rimessato la barca a Trinidad.
Al nostro rientro, novembre 2011, il winch genoa di destra (un Harken 70 a due velocità) era bello inchiodato (mentre gli altri erano fondamentalmente a posto), smontata la campana con qualche difficoltà il risultato è stato il seguente:
Nel punto indicato dalla freccia (ma non solo lì, anche in altri 2 punti) il sale/sporco si è infilato tra la campana e la camicia interna in alluminio, gonfiando la camicia fin quasi a tagliarla e creando degli scalini.
In questo modo la gabbia di rulli che deve scorrere all’interno della campana molte volte si impunta ed appena c’è un po’ più di sporco si blocca.
Abbiamo contattato Harken tramite un noto rigger (che si è comportato da amico) e questa ha tenuto una posizione un po’ pilatesca: sono passati quasi 4 anni e quindi il winch è fuori garanzia, però ti passiamo la campana di ricambio a prezzo di costo o quasi.
Noi eravamo già a Trinidad e tra spedizione, dogana e tasse veniva in ogni modo una cifra discreta. Abbiamo dato una bella pulita e lubrificata al tutto e l’abbiamo rimontato: fin in Nuova Zelanda ci siamo arrivati
Rientrati in Italia un po’ per pigrizia, un po’ per il peso dei bagagli non abbiamo preso con noi la campana nuova ed appena tornati ad Auckland abbiamo ritrovato il winch inchiodato.
Altro giro altra corsa siamo andati al centro Harken locale: la campana trasportata e tassata (ma a prezzo di listino e non di favore) viene 1500 NZ$… qualcosina meno di 1000 euro (sì certo, me ne impacchetti 2
)
Trovato un buon tornitore gli abbiamo fatto dare una bella rettificata (60 dollari) ed ora il winch gira alla perfezione, non so se durerà molto o poco, staremo a vedere (tanto di winch ne abbiamo altri 5).
Che l’infiltrazione di sale/sporco sia dovuta ad un difetto di fabbricazione od alla mancanza di manutenzione lo faccio decidere a voi.
Messaggio promozionale
Normalmente non ne pubblico, ci sono altri canali eppoi mica me pagano!!!
Oggi però faccio un’eccezione visto che Roberto è un amico (e non me l’ha chiesto!).
Non abbiamo mai navigato assieme (però abbiam mangiato ostriche
) ma sulle sue qualità marinare sono pronto a mettere la mano sul fuoco sulla fiducia, casomai bisognerà vedere lui come reagirà all’andare in giro per lavoro e non per diletto (mica così facile e banale come può sembrare).
In ogni modo, bando alle ciancie, se volete fare una crociera in un luogo alternativo come la Bretagna e magari imparare pure qualcosina (il ragazzo, ridendo e scherzando, ha pubblicato un paio di libri… e non le solite robette da gita attorno al mondo che lo fanno tutti
) ecco che da oggi avete una possibilità in più tramite Bretagna a vela.
Il fatto che il sito sia in italiano magari invoglierà qualche connazionale in più a dargli un’occhiata e magari ad andare fin lassù per una navigazione diversa dalle solite in Mediterraneo (non credo ci sarà un’invasione italiana in Bretagna la prossima estate… ma spero di sbagliarmi
).
Buone navigazioni a Roberto ed il Brancaleone!!
Censimento Neozelandese
Siamo ancora al mondo
No, i Maya come sapete non c’hanno preso (peccato, eravamo andati a cena in un ristorante figo e speravamo di non pagare!!
)
Per il resto siamo qui che facciamo il conto alla rovescia per il rientro in NZL: vedere parenti e amici sì è bello… però l’inverno in Italia (a Ferrara poi) è mooolto deprimente!!
I visti per l’Australia sono pronti, stiamo facendo un po’ di visite mediche di routine ed un po’ d’ordini di pezzi di ricambio (anche se si trova praticamente tutto anche là, forse pure un filo meno caro) l’unico problema veramente “serio” è il duogen.
Sto aspettando il preventivo per un alternatore di ricambio ma ho idea che il costo sia piuttosto alto, e non sono sicuro al 100% di riuscire a far saldare la vecchia staffa…
Ci sono problemi peggiori al mondo ma al momento questi sono i nostri (a parte un po’ di noia
)
Noumea Time
Ultimi commenti