Nessuno può resistere

Posto di pilotaggio ad un mezzo così!

Quindi abbiamo dovuto investire grassi 47 cent a testa e provare il brivido di un viaggio fino a Victoria, “capitale” di Gozo.

A dire il vero la gita è stata molto piacevole, la mezza giornata è passata in fretta e non mi sono nemmeno lamentato troppo del caldo (anche merito del maestrale che in cima alla Cittadella soffiava bene).

Se vi capita di passare da queste parti merita (il giro in bus più di tutto!! :-) ).

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Da Brindisi a Malta

Lasciato Brindisi abbiamo fatto tappa a Santa Maria di Leuca per poi traversare direttamente su Riposto (Catania) dove ci aspettava Angela.

Abbiamo conosciuto i soci del locale circolo velico che sono stati molto ospitali e gentili.

Dopo qualche giorno di sosta siamo andati a Milazzo dove abbiamo imbarcato Matteo e la Manu per una breve crociera alle Eolie.

Il vento è stato praticamente sempre assente (che alle Eolie non è nemmeno una brutta cosa visto l’esiguità dei ridossi sicuri), in ogni modo siamo riusciti a toccare Vulcano, Salina, Filicudi, Pantelleria e Lipari (compreso un passaggio a Lingua per una granita di Alfredo ;-) ).

Sbarcati i nostri amici a Milazzo siamo rimasti quasi 5 giorni in baia a Taornina (dovevamo aspettare Angela andata a fare una regata Malta/Siracusa).

Il tempo è passato in fretta anche perchè ne abbiamo approfittato per fare alcuni lavoretti della lista (pulizia winch, montaggio ventilatore cucina, presa stagna 12 volt in pozzetto etc.).

Passato un giorno a Riposto per salutare definitivamente la “Zia” siamo scesi a Siracusa con una tappa intermedia in baia a Brucoli.

Ortigia è sempre bella con il suo mercato del pesce, frutta e verdura, ne abbiamo approfittato per rifornire la cambusa di alcuni prodotti tipici locali.

In seguito una tappa a Marzamemi (altri prodotti tipici, fortuna che poi durano poco altrimenti servirebbe una barca più grande) ed il “salto” fino a Malta.

La Valletta

Contamiglia progressivo 1080 circa.

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Carteggio

Una delle modifiche fortemente volute al momento dell’ordine della barca è stato il carteggio “old style“.

Nel 2007 infatti questo tipo di carteggio non era più previsto tra le opzioni, sostituito dalle due poltroncine col tavolino in mezzo (che forse andranno bene per giocarci a carte ma assolutamente inutili in navigazione).

Carteggio

La sua collocazione è un po’ inusuale: subito a poppa della paratia principale e davanti la cucina, ma lo si apprezza sia per la posizione relativamente tranquilla in navigazione che per il gran volume di stivaggio (2 ante, un cassetto, 4 vani sotto i piani e sotto la seduta). Inoltre è possibile stendere una carta come Dio comanda!

Sarà che per me il tavolo da carteggio è il trono del comandante :-) ma mi piace avere una postazione da cui poter avere tutto (o quasi) sotto controllo:

  • quadro elettrico
  • battery monitor
  • ripetitore pilota automatico
  • plotter multifunzione principale (carte, radar, meteo)
  • VHF principale
  • Iridium con vivavoce
  • comandi riscaldamento webasto
  • stereo
  • mobile bar ;-)

C’è abbastanza con cui giocare :-)

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Cabina e bagno di poppa

E’ la cabina “ospiti” della barca: la cuccetta doppia, dotata di telo antirollio, è di ampie dimensioni (130 ai piedi, 155 alla testa per 200 cm di lunghezza) ma come tutte le cabine di poppa è un po’ sacrificata in altezza.

Per migliorare l’aerazione, oltre ai due oblò, è presente un ventilatore a 3 velocità montato a murata.

Lo stivaggio è buono, con un armadio a tutt’altezza, due stipetti doppi, una mensola ed un vano portascarpe.

Il bagno non è con accesso diretto dalla cabina ma, considerando che non siamo mai in più di 4 a bordo, è come se lo fosse.

Cabina di poppa Bagno di poppa

 

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Non credete

a chi vi dice: 

Cara, ti porto 4 anni in crociera attorno al mondo

Dopo nemmeno un mese vi troverete con le mani dentro un secchio pieno di gasolio a pulire i winch.

Fregatura

 

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Cabina di prua

Cabina di prua E’ la cabina armatoriale della barca (e quindi quella che usiamo noi :-) ).

La cuccetta è abbastanza ampia per dormire con la testa verso prua (110 in testa, 170 in centro e 120 dai piedi x 200 di lunghezza) ma in navigazione (quando usiamo il telo antirollio) preferiamo dormire con i piedi verso prua.

Essendo la nostra “cuccia” per i prossimi 4 anni l’abbiamo dotata di qualche comfort: indispensabili i ventilatori (specie in navigazione o quando non si può stare alla ruota) e non male la tv per guardarsi qualche film.

Gli stipetti, l’armadio a tutta altezza ed i due cassettoni sotto il letto offrono buono spazio di stivaggio. I due tubi d’inox sulle mensole li abbiamo aggiunti noi, non si sa perchè ma spesso progettano gli interni pensando solo alla barca dritta (devo però dire che in giro si vede molto di peggio, qui al massimo volavano un paio di libri).

Il bagno di prua non è enorme, ma se riesco a farci la doccia in piedi io vuol dire che poi piccolo piccolo non è ;-) .

Cabina di prua 2 Bagno di prua

 

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Da Ravenna a Brindisi

Lunedì 14 giugno 2010, alle 5 e 20 di mattina, siamo finalmente riusciti ad iniziare questo nostro viaggio, programmato da diversi anni ma che ha subito un paio di rinvii per vari motivi che sarebbe lungo ed inutile spiegare.

La partenza non mi ha riservato particolari emozioni, probabilmente perchè la prime tappe previste sono in luoghi conosciuti. In ogni modo, passando nei vari posti della Croazia, pensare “ci rivediamo fra quattro anni” mi ha fatto un certo effetto.

Komiza

Abbiamo traversato su Lussino, per poi scendere fermandoci a Brbinj, Zirje, Vis (finalmente sono riuscito a trovare posto in banchina a Komiza), Korcula, Lastovo e Mljet.

La sosta nella baia di Gradina (su Korcula) è stata particolarmente piacevole: abbiamo infatti incontrato gli amici del Sgt. Pepper e passato una bella serata assieme al ristorante.

Mercoledì 23 siamo andati in  mattinata a Cavtat per fare dogana in uscita e poi abbiamo traversato su Brindisi con un bel maestrale che ci ha spinti veloci per quasi tutto il tragitto.

Adesso siamo alla Lega Navale di Brindisi, un posto dove è sempre piacevole fermarsi ma già domani proseguiremo nel nostro avvicinamento alla Sicilia.

460 miglia del giro sono andate, ne mancano solo altre millantamila :-)

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Duogen modalità trascinamento

Sul tubo la risoluzione non è ottima e col riflesso si fa fatica a capire i valori (cmq, se vi fidate, arriva fino ad un +6 in carica e mediamente sta sui 3 ampere/ora).

Considerate però che c’e’ un carico fisso dato da strumenti + frigo di circa 6 ampere/ora più il consumo del pilota che può variare da zero a 6 ampere/ora.

Insomma serve solo per darvi un’idea del funzionamento (a me piace un casino :-) ), prossimamente pubblicherò dei dati più significativi: sto raccogliendo un po’ di prove a varie velocità ma per avere un minimo di fondamento il numero di prove deve essere abbastanza elevato per avere una media attendibile.

Scusatemi se vi viene il mal di mare ma la macchinetta è quello che è, e non ho voluto fare montaggio per evitare tagli.

Duogen a trascinamento

 

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Grazie a tutti

per i messaggi di auguri, accettate questo mio ringraziamento collettivo ma è come se rispondessi ad ognuno di voi :-)

Devo però capire perchè alcuni commenti mi sono arrivati sulla mail dell’iridium ed altri no, mbho’? mistero.

Dopo ci studio.

Aggiornamento: svelato l’arcano.

Se commentate un articolo postato da Downunder (quelli del Log Book) mi viene notificato sulla casella che consultiamo in navigazione, se invece commentate un articolo “normale” me lo notifica sulla casella standard.

Pensandoci bene… c’ha ragione lui :-)

 

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Pronti, partenza, via!

A quanto pare ci siamo veramente (anche se ci crederò solo 10 miglia fuori dalle dighe di Ravenna :-) ).

La partenza è prevista per domenica nel tardo pomeriggio, c’è rimasto da fare un po’ di cambusa, sistemare le ultime cose a bordo e dare una pulita ai winch (specie i secondari spi).

Al momento mi sembra di partire per una normale crociera estiva, non lo so, forse perchè è da tanto che aspettiamo questo attimo o forse perchè le prime tappe sono in luoghi conosciuti.

In linea di massima scenderemo con calma lungo la Croazia (il permesso dello scorso anno è ancora valido, meglio approfittarne), una tappa a Brindisi e poi andremo in Sicilia ai primi di luglio per salutare una nostra amica.

Da lì credo andremo verso Malta, Pantelleria, Egadi, sud Sardegna, Baleari… ma come programmazione mi sembra già troppo in là ;-)

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