Andemo!!
Oggi è finalmente arrivato il tendalino nuovo dagli Stati Uniti (15 giorni dall’Alabama ad Aruba, poi ci lamentiamo delle poste italiane… e solo perchè ce lo siamo andati a prendere all’ufficio postale piangendo un po’, altrimenti stavamo qui un’altra settimana, vabbhè, son problemi!!
)
Domattina facciamo gasolio e dogana e poi andiamo direttamente sulle San Blas (almeno questa è l’intenzione): sono circa 600 miglia anche se penso che l’allargheremo un po’ perchè Cabo de la Vela è bello rognosetto e preferisco non stare troppo in costa (dove i fondali vengono su in fretta alzando onda).
A spannella dovremmo arrivare tra lunedì pomeriggio e martedì mattina ma si vedrà strada facendo (non vogliamo entrare col buio).
Ingresso al marina di Aruba
Nulla di particolarmente interessante, ma è solo per far vedere un po’ la “Disneyland” delle antille olandesi
Buone Feste
Così Giorgio ci invidia un po’ meno
Da Trinidad a Bonaire
Al mio tubo non piace la traccia audio utilizzata (permaloso!!
)
Al momento non ho nè connessione nè voglia per modificarlo, quindi accontentatevi (tanto non è un granchè in ogni caso
)
Pronti a muovere
Dovevamo stare a Trinidad un paio di settimane, alla fine per vari motivi sono diventate 5
In ogni modo adesso siamo pronti e domattina prima dell’alba molleremo gli ormeggi assieme ad altre due barche italiane.
La nostra destinazione finale sarà Bonaire (a circa 400 miglia da qui) ma il primo pezzo lo faremo con loro che si dirigono su Grenada (tanto di un 50/60 miglia ci dovevamo alzare in ogni modo).
Adesso completiamo gli ultimi preparativi, issiamo la trinchetta, paghiamo il marina e poi aspettiamo le 4 di domattina.
Le previsioni danno dai 15 ai 20 nodi da NNE, a parte il primo pezzo di bolina poi dovrebbe essere una bella galoppata al lasco, vedremo di aggiornarvi tramite il log book (sempre che questa prima navigazione non ci ribalti troppo gli stomaci
)
Cesso di un cesso
Questo blog non ha pubblicità, i prodotti di cui parlo sono quelli che ho scelto e che mi sono pagato di tasca: se ne sono contento ne parlo bene, viceversa sono altrettanto libero di parlarne male.
Bene, fatta questa premessa, a fine 2008 abbiamo deciso di elettrificare la toilette di prua (anche perchè ha la cassa acque nere ed il maceratore male non gli fa di sicuro) e la scelta è finita sul kit di conversione elettrica Jabsco 29200-0120 (quello della foto).
Scelta dettata più che altro dalla facilità di conversione (non si fa altro che staccare la pompa manuale cavando 4 viti) e dalla facilità di ritornare eventualmente sui propri passi (per fortuna), il tutto alla modica cifra di 400 euro (più o meno circa, adesso non ricordo bene ma l’ordine di grandezza è quello).
L’aggeggio fin da subito si è distinto per le sue doti di silenziosità (una sirena da nebbia fa meno casino) e per qualche problemino di reflusso dello scarico nel carico, ma vabbhè… da una doppia pompa così compatta non si possono pretendere miracoli (manco per 400 euro) e quindi abbiamo fatto di necessità virtù.
Trombe marine
Portando i file dal vecchio al nuovo portatile mi sono ricapitati davanti alcuni filmati del 2008, fatti mentre trasferivamo il Jonathan Livingston di Luca e Sara ad Almerimar.
Le riprese sono quello che sono, il montaggio è molto al volo, la colonna sonora offerta da Youtube è orrida
però vedere 3 o 4 trombe marine contemporaneamente non capita tutti i giorni.
Domenica pomeriggio
La scusa era provare la telecamerina nuova, poi già che eravamo lì…
Panama City Time
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